Marini Renato – (M.Renato70)

Marini Renato  nasce a Rieti nel 1948,segno della vergine. Vive la sua infanzia spensierato. La sua famiglia è molto credente e così come la maggior parte dei giovani frequenta la chiesa chiesa cattolica, osservando gli insegnamenti religiosi. Non tarda però a proporsi dei quesiti esistenziali e religiosi,domande senza risposte le sue,perché credere chi siamo, chi è Dio? Ed ecco che arriva l’irrequietezza,cresce sfoga. Abbandona la scuola giovanissimo ed inizia a lavorare con un artigiano imbianchino a tempo pieno ma per breve tempo. Il bisogno di conoscere lo riporta sui banchi di scuola,continua però il suo lavoro nel tempo libero e d’estate. Come egli sostiene le vernici ed i colori hanno influenzato il suo essere.

Marini RenatoLa scuola tecnica,i disegni geometrici, i segni ben definiti ed i colori forti sono ancora caratteristiche dell’artista. L’ apprendista che era in lui lo portava a fare disegni e pitture dalle ottime colorazioni ma prive di tecnica ed è per questo che sceglie di iscriversi ad una scuola d’arte fiorentina per riuscire a mettere su tela i suoi pensieri. Da allora molto è cambiato,profondità prospettive ombreggiature fanno parte delle sue tecniche.

La  pittura di Marini Renato viene spesso definita surreale e metafisica. Oli, acrilici, tempere, acquerelli, carboncini, chine e penne colorate, cere e gesso tritato e molte altre tecniche ha usato e continua ad usare ancora oggi. Paesaggi, scorci realizzati con acquerelli o ad olio molto particolareggiati visti dall’occhio che li vede come lui li vedrebbe. Surreale a volte naif,invenzioni di figure e vegetazioni inverosimili portate in un contesto reale. Simboli a volte volutamente senza ombre né profondità per risaltare il soggetto raffigurato. Pittura metafisica librata nell’aria sorretta dagli sfondi. Figure contorte in movimenti armonici.

 

Ballerina:
Un dipinto realizzato su un supporto in masonite nel 1988 con del carboncino e cera colorata. Il fondo e in acrilico
Una figura in movimento librata in un infinito surreale.

 

 

 

 

Scorcio
( i pozzi ) una visione reale per dipingere una via della città vecchia come era una volta il quadro è stato dipinto nel 2002 su tela ad olio.

 

 

 

Guerriero
Realizzatonel 1994 su cartone con colori forti, carboni cere ed acrilico. Una figura metafisica surreale che protetta dal grande astro che la sovrasta va in battaglia.
Realizzato nel 1996 su tela con colori in acrilico.

 

 

 

Torna la vita
Noi piccoli esseri possiamo tutto o quasi.
Il dipinto realizzato nel 2007 con colori in acrilico vuole rappresentare come l’essere umano con le sue macchine e i suoi artigli sia riuscito a scacciare se stesso ma dalle macchine la vita torna.

 

Nella sezione dedicata alle chine sono rappresentate opere grafiche in toni di grigio e pigmentate dove l’autore interpreta se stesso.
Queste sono alcune immagini che l’autore ha voluto interpretare
Ma non tutte le tecniche sono state citate.

 

 

 

Ballerina:
Un dipinto realizzato su un supporto in masonite nel 1988 con del carboncino e cera colorata. Il fondo e in acrilico
Una figura in movimento librata in un infinito surreale.

Ballerina:
Un dipinto realizzato su un supporto in masonite nel 1988 con del carboncino e cera colorata. Il fondo e in acrilico
Una figura in movimento librata in un infinito surreale.